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La Stadera
di Ruggiero Pio Belgiovine·2 mesi fa·4 min di lettura

I Domenica Di Quaresima 2026: Un’Analisi Delle Letture

Stadera n. 167

Stadera n. 167 – Mar/Apr 2026

Il 18 febbraio, con il Mercoledì delle Ceneri, è iniziato il periodo di Quaresima, che arriverà al suo culmine con la Domenica delle Palme (29 marzo) e con la Settimana Santa, fino ad arrivare alla Pasqua (5 aprile). Sulla scia del percorso già avviato con l’analisi delle letture del periodo di Avvento, in questo numero ci concentreremo sulle letture della Prima Domenica di Quaresima. 

La prima lettura (Gn 2,7-9; 3,1-7) si concentra sulla creazione dell’uomo e sulla tentazione del serpente, che inganna la donna facendole prendere il frutto dall’albero della conoscenza del bene e del male. Ci troviamo nel secondo racconto della genesi: in particolare, questo è il racconto di fonte Jahwista, a differenza di quello di Gen 1 (di fonte prevalentemente sacerdotale). Dopo il momento della creazione, quando Dio soffia lo spirito nell’uomo che aveva plasmato, è presentata la figura del serpente, comunemente identificato con il diavolo: egli agisce contro il disegno divino e sarà poi condannato a strisciare per sempre sulla sua pancia. Sembra tuttavia che l’autore del testo voglia presentare come colpevoli della trasgressione proprio l’uomo e la donna, dal momento che l’attrattiva suscitata dal frutto proibito porta alla trasgressione. La successiva comprensione della nudità è da intendere come manifestazione del disordine che il peccato ha indotto nell’armonia della creazione.

Il Salmo (Sal 51/50), tradizionalmente intitolato Miserere, è affine alla letteratura profetica, specialmente con i libri di Isaia e Ezechiele; salmo attribuito a Davide, dopo il grave peccato commesso con Betsabea. L’orante riconosce di aver peccato e di essere incline a peccare fin dalla nascita mentre Dio, puro e integro, manifesta la sua potenza contro il male e la vittoria sul peccato. L’uomo allora si rivolge a Dio, chiedendo di creare in lui (proprio come per la creazione) un cuore puro, che possa continuare anche a lodare Dio.

Nella seconda lettura (Rm 5, 12-19), Paolo parla del peccato arrivato nel mondo attraverso Adamo: viene infatti qui spiegata la dottrina del peccato originale, che separa Dio dall’uomo, una morte spirituale ed eterna, che esisteva anche quando non c’era la Legge, in forza del peccato di Adamo. Paolo descrive tutto questo come una sorta di processo temporale: si parte dal peccato di uno solo, il cui effetto è la morte di tutti; si passa alla situazione di peccato in cui tutti incorrono e, infine, alla venuta della Legge mosaica. L’apostolo effettua un parallelo tra il “primo Adamo” e il “nuovo Adamo”, Gesù, che salva l’umanità: tutti saranno salvati, nella misura in cui gli uomini rinasceranno in Gesù Cristo.

Il Vangelo (Mt 4, 1-11), in parallelo alla prima lettura, si concentra sull’episodio delle tentazioni che il diavolo rivolge a Gesù nel deserto, subito dopo l’episodio del battesimo nel fiume Giordano (Mt 3). Le tre tentazioni sono sottolineate da tre citazioni da Dt 6-8: queste possono essere intese alla luce della tradizione ebraica che interpreta Dt 6,5, come tentazioni contro l’amore di Dio, valore supremo: 1) non amare Dio «con tutto il tuo cuore», cioè non sottomettere i propri desideri interiori a Dio; 2) non amare Dio «con tutta la tua anima», cioè con la propria vita; 3) non amare Dio «con tutte le tue forze», cioè con le proprie ricchezze. Gesù appare genuinamente come colui che ama Dio perfettamente. Ed è chiaro che ci sia anche lo Spirito, che guida le azioni di Gesù e che aveva anche guidato i profeti. Inoltre, il titolo di “Figlio di Dio” assume qui una connotazione più direttamente letterale, a differenza di altri passi biblici in cui questo titolo si rivolge variamente ad altre figure (angeli, popolo eletto etc.). Il senso è dunque anche collegabile al valore che il titolo ha anche nel Prologo di Giovanni (nello specifico, Gv 1, 18). 

Con la speranza di poter accompagnare al meglio la spiegazione di queste letture, si augura a tutti un buon cammino quaresimale in preparazione alla Pasqua di Resurrezione!

Ruggiero Pio Belgiovine

ruggieropbelgiovine@gmail.com

Ruggiero Pio Belgiovine

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