ESPERIENZE DI FEDE GIOVANILI IN QUARESIMA
Stadera n. 168 - Mag/Giu 2026
Nel corso del cammino catechetico dei giovani e giovanissimi, il 12 marzo 2026, hanno vissuto un momento di via Crucis insieme ai gruppi giovanili delle altre parrocchie. Di seguito, una testimonianza di due appartenenti al nostro gruppo giovanissimi.
La Pasqua è momento di grande significato, non solo dal punto di vista religioso ma anche umano. La processione cittadina che ogni anno viviamo, insieme alla Via Crucis, è un’occasione speciale in cui la comunità si ritrova unita nella preghiera e nella riflessione. Questo momento è uno dei più importanti per la nostra religione e per la storia di Gesù stesso perché, ripercorrendo i suoi passi verso la sua crocifissione e morte, riusciamo a empatizzare con il Signore e con coloro che gli sono vicini, in attesa del miracolo della risurrezione.
Durante il percorso abbiamo attraversato diverse tappe, ognuna con un significato particolare, che ci hanno portato a riflettere sul dolore, sul sacrificio e sull’amore. Non è solo il ricordo della storia di Gesù, ma anche un modo per pensare alla nostra vita e alle difficoltà di tutti i giorni. Il silenzio e i canti creano un’atmosfera intensa che aiuta a guardarsi dentro. Tra tutte, la tappa della nostra chiesa è quella che ci ha colpito di più: davanti al teatro della città abbiamo mostrato quadri dedicati a donne importanti. Alcune legate alla religione, altre segnate da una morte ingiusta, come Giulia Cecchettin. Questo momento ci ha fatto riflettere su quanto il dolore e le ingiustizie siano ancora presenti oggi, soprattutto verso le donne.
Domenico Capuano e Marlena Palumbo, gruppo giovanissimi
Queste testimonianze rimangono sempre affascinanti per osservare il modo in cui la fede si diffonde tra i nostri giovani, attraverso queste esperienze che permettono di far sviluppare in loro cittadinanza e fede in simbiosi e unendosi in comunione con le diverse realtà cittadine.
Ruggiero Pio Belgiovine
