“Eccomi, Manda Me!”
“Eccomi, mandame” (Is 6,8): così risuona il titolo del messaggio di Papa Francesco per laGiornata Missionaria Mondiale 2020 che si celebrerà il prossimo 18 ottobre. Il messaggio di quest’anno si riallaccia al Mese Missionario Straordinariocelebrato nel 2019. Infatti il tema “Battezzati inviati”, che riscopriva l’universalità dellavocazione, continuerà ad essere presente anche quest’anno e riguarda tutti noi“battezzati”. È importante partire da una semplice domanda che ci aiuterà ariflettere su noi stessi: siamo pronti adassumere un impegno e lasciarci trascinare, abbandonandoci all’avventura dellafede?
Soprattutto inquesto periodo storico che stiamo vivendo, con le fatiche e le sofferenzeprovocate dalla pandemia e con le conseguenze relazionali e sociali del lungoperiodo di isolamento a cui siamo stati sottoposti, da parte di ognibattezzato, ci dovrebbe essere l’impegno di far conoscere la bontà, la misericordiae l’amore di Dio a tutti gli uomini, attraverso un atteggiamento di accoglienzae fratellanza.
Ed è per questoche Papa Francesco nel messaggio per la Giornata Missionaria Mondiale precisa: «Eccomi, manda me è la risposta semprenuova alla domanda del Signore “Chi manderò?”. Questa chiamata proviene dal cuore di Dio, dalla sua misericordia cheinterpella sia la Chiesa sia l’umanità nell’attuale crisi mondiale».
Il Pontefice sottolineache diventa una sfida, anche per la missione della Chiesa, capire cosa Dio ci stadicendo in questi tempi di pandemia. Abbiamo vissuto mesi obbligati a rimanerechiusi nelle nostre case, a non poter incontrare i nostri amici e familiari, anon avere più quella libertà sociale che davamo per scontata. Infatti lo “starbene” va ben oltre al benessere dell’avere ma è sempre legato agli altri. PapaFrancesco ci invita, appunto, a riscoprire le relazioni sociali, e soprattuttola relazione comunitaria con Dio. Ora più che mai abbiamo bisogno di viverenuove relazioni, non solo con i nostri cari ma con tutte quelle persone cheincontriamo sul nostro cammino. Papa Francesco aggiunge: «Dio continua a cercare chiinviare al mondo e alle genti per testimoniare il suo amore, la sua salvezzadal peccato e dalla morte, la sua liberazione dal male (cfr Mt 9,35-38; Lc10,1-12)».Il Papa ricordache la Giornata Mondiale Missionaria è una giornata di comunione nellapreghiera, nella riflessione e di solidarietà con le Chiese di tutto il mondoproprio per la salvezza di tutti.
In conclusione,ci invita a vivere l’ottobre missionario ma la nostra missione dovrebbecontinuare tutto l’anno anche attraverso semplici gesti, premure, attenzioniverso gli altri. Per esempio, possiamo dedicare una parte del nostro tempofacendo visita alle persone care, che durante il lockdown sono state costrettea vivere in solitudine; donare beni di prima necessità a chi ha perso il lavoroa causa di questa pandemia è una missione e dimostra il nostro essere presentidi fronte ai problemi altrui.
Anche ilsemplice saluto diventa un segno di rispetto e di riconoscimento dell’altro edè questo un modo per ripristinare le relazioni e di ridare dignità e rispetto allepersone che non vediamo da tempo. Essere solidalicon chi ha bisogno di aiuto ci porta a creare un filo di fratellanza che unitoall’amore verso gli altri ci fa diventare “Tessitori di fraternità”.
Rossella Acconciaiocorossella.acconciaioco@gmail.com
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Rossella Acconciaioco
