Buen camino di G. Nunziante.
Stadera n. 168 - Lug/Ago 2026
Il film è una commedia interpretata da Checco Zalone, che segna il ritorno della storica collaborazione tra il regista e il comico pugliese. Il protagonista è Checco erede dell’impero economico creato dal padre ormai anziano e malato. Checco vive nell’ozio e nel lusso più sfrenato, è superficiale, vanesio, egocentrico e, soprattutto, accanito sostenitore del “non lavorare”, divorziato, trascorre le sue giornate circondato da ogni confort accompagnato da una giovane modella. La sua vita viene sconvolta pochi giorni prima del suo cinquantesimo compleanno, quando la ex moglie lo informa che sua figlia, l’adolescente Cristal, è misteriosamente scomparsa. Dopo le prime ricerche, Checco scopre che la ragazza è fuggita per intraprendere il Cammino di Santiago de Campostela. Deciso a riportarla a casa, l’uomo si precipita inizialmente a bordo della sua Ferrari fino alla tappa di partenza, tuttavia, per ritrovare davvero il contatto con la figlia, che non vuol saperne di lui, si troverà costretto a percorrere il cammino con lei.
Lungo i chilometri del cammino, spogliato dei suoi agi, del parrucchino e delle sue sicurezze materiali, Checco affronterà la fatica, la vulnerabilità e la vita reale. Durante il tragitto, l’incontro con una affascinante e misteriosa donna spagnola, aggiungerà ulteriori sfaccettature e segreti ad un viaggio che si trasformerà, inevitabilmente, in un percorso di crescita e di profonda riscoperta interiore di sé stesso. La fatica del pellegrinaggio insegna che il cambiamento interiore avviene un passo alla volta e che sono il dolore e gli imprevisti a spingerci a cambiare.
Il film usa lo strumento della commedia per suggerire che per non smarrirsi è necessario riscoprire ciò che conta davvero. Buen camino è un film che fa ridere, ma che fa anche riflettere. Un film sicuramente da vedere!
Liana Caputo
