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La Stadera
di Don Francesco Rizzi·6 anni fa·4 min di lettura

“Abbiate fede!” intervista a Giuseppe Cassano

Giuseppe Cassano (33), seminarista della parrocchia.

Caro Giuseppe, auguri. Stai iniziando un periodo importante per la tua vita, fatta di tante tappe, tra cui questa dell’Ammissione agli Ordini Sacri. Ma tutti ci chiediamo: Cos’e’ l’ammissione agli Ordini Sacri? E per te cosa rappresenta questo importante traguardo?

Il rettore del nostro Seminario Regionale (Don Gianni Caliandro) la spiega con la metafora del fidanzamento ufficiale, diffuso anni fa. Dopo il primo biennio di discernimento (mio e dei miei superiori), questo passo rappresenta l’impegno ufficiale preso davanti al Vescovo e al popolo di Dio di camminare con certezza e convinzione verso l’ordinazione sacerdotale e il servizio alla Chiesa. Certamente è un passo significativo per me: il percorso avviato 4 anni fa inizia ad assumere i connotati di concretezza e di visibilità.

Certamente te l’avranno chiestoin molti, ma cosa ha spinto un ragazzo come te, con una bella carriera giàavviata, laureato, pronto per l’insegnamento, a cui non manca nulla per avereuna bella ragazza, a mettere tutto da parte per iniziare una nuova strada,tenendo presente che le tue intenzioni per questo cammino devono esserecomunque vagliate dal Vescovo e dagli educatori? In sintesi, cosa ti ha spintoa scegliere il certo per l’incerto?

Si pensa spesso che ad innescare unpercorso come il mio ci sia una tonante epifania o un episodio eclatante: dicerto può accadere, ma per me, come per molti, non è stato così. Di certo al cuoredi un qualunque cammino cristiano c’è l’esperienza-cardine dell’incontro conCristo: è Lui che ama e chiama, noi rispondiamo soltanto, che si tratti divocazione matrimoniale o sacerdotale. È custodire questa perla preziosa che ciabilita, ci centra pienamente nella nostra esistenza e ci permette didiscernere e collocare le cose nel giusto ordine; ovviamente questo porta amettere da parte alcune cose a favore di altre: la carriera, il matrimonio, glistudi sono tutti beni affascinanti, ma Dio mi ha condotto a scelte sempre piùprofonde e incisive. Gli offro tutto ciò ben consapevole che in cambio mi donaben di più: è in questo abbandono che ho appreso la differenza fra la rinuncia(col sapore del rammarico) e il “sacri-ficio(che ha il gusto dolce della fiducia di un figlio verso il suo papà).

Ci sonodelle persone che hanno influito in questa scelta o è tutta “farina”del tuo sacco?

Non è mai solo farina del nostro sacco! L’“esperienza di Cristo” di cui parlavoprima è sempre mediata da volti, incontri ed eventi che via via assumono un pesodirimente, ovviamente nella capacità che abbiamo di riconoscerli, abitarli esignificarli. Mi ritengo fortunato nell’aver frequentato ambienti diversi(talora lontani) dalla Chiesa come l’Università e la scuola: questo aiuta a dialogare,ad aprirti le prospettive e a crescere come cristiano e come uomo. Ovviamentepoi è stata cruciale la testimonianza di fede di tanta gente a cui la miavocazione appartiene quanto a me: il dono del sacerdozio è sempre dalla Chiesae per la Chiesa; si compongono quindi i volti di chi non solo mi ha educatoalla fede, ma soprattutto me l’ha testimoniata in modo credibile mostrandomiche Cristo può dar senso, forma e bellezza alla tua vita. Gli esempisacerdotali che ho ricevuto mi hanno mostrato che la generatività di un preteche fa nascere alla fede è decisiva ed intensa come e quanto quella biologica:è di questa preziosità che sono assetato e a cui mi sento chiamato.

Lancia unmessaggio per i giovani di questa parrocchia e a tutti i giovani che conosci

Abbiate fede! In voi stessi: profondetetutte le vostre energie nel riuscire a trovare il senso della vostra. In Dio, chenon si stancherà mai: segni e incontri vi porteranno, presto e tardi, a porvidomande vere su voi stessi e su di Lui; vi chiede solo di usare pienamente everamente della vostra libertà: è dono di Dio e come tale va vissuta,

Fai una richiesta alle personeche leggeranno questa intervista e a tutte le persone della comunità del Ss.Crocifisso

Credete e scommettete davvero nella comunità: camminiamo e cresciamoinsieme, ciascuno offrendo a Dio con generosità. Solo così scopriremo il suoprimato nella nostra vita e nella nostra comunità.

Don Francesco Rizzi

#ammissioneagliordini #giuseppecassano #vocazione

Don Francesco Rizzi

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